Un appello formale è stato indirizzato al sindaco di Erba, alla Giunta comunale, ai capigruppo in Consiglio comunale e, per conoscenza, al prefetto di Como in merito al progetto di riqualificazione urbana di corso XXV Aprile.
Il documento, datato gennaio 2026, è sottoscritto dai portavoce del Coordinamento spontaneo dei comitati cittadini B.A.S.E. e da alcuni rappresentanti locali, che dichiarano di aver preso visione della delibera di Giunta comunale n. 247 del 2 ottobre 2025, relativa all’approvazione del progetto esecutivo per la riqualificazione dell’area.
Nel documento i firmatari richiamano il principio giuridico del “neminem laedere”, secondo il quale l’azione pubblica dovrebbe evitare di arrecare danni ingiustificati a cittadini e attività economiche. In base a questo principio, viene chiesto all’Amministrazione comunale di sospendere l’attuazione del progetto, ritenendo necessaria una valutazione più approfondita delle possibili conseguenze sulla viabilità e sul tessuto urbano del centro cittadino.
Un ulteriore elemento evidenziato riguarda una raccolta firme promossa da cittadini erbesi: 838 sottoscrizioni, protocollate in Comune il 17 dicembre 2025, con cui viene richiesta la sospensione del progetto e una sua riconsiderazione. I firmatari dell’appello segnalano che tale iniziativa non avrebbe finora ricevuto riscontri da parte dell’Amministrazione.
Nel documento viene inoltre sottolineata l’assenza, a loro avviso, di una visione complessiva di pianificazione urbanistica, viabilistica e commerciale del centro cittadino. In particolare, viene richiamata la presenza di aree ex industriali che, secondo un impegno formale assunto dal sindaco, dovrebbero essere abbattute e riqualificate entro il 2026, anche facendo riferimento alla normativa regionale vigente.
L’appello si inserisce nel dibattito in corso sulla trasformazione urbana di corso XXV Aprile e sollecita un confronto più ampio sulle scelte progettuali e sulle loro ricadute sul tessuto cittadino.
