A Como la seconda Giornata dedicata agli italiani deportati e internati nei lager nazisti. Consegnate 37 Medaglie d’Onore ai familiari. Una ricorrenza istituita soltanto nel 2025 per una pagina di storia rimasta a lungo in secondo piano.

Il cielo sopra Como si è aperto al Tricolore, domenica 20 settembre, ma il motivo della cerimonia era molto più terreno: ricordare gli italiani deportati e internati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale.

In piazza Cavour si è celebrata la Giornata degli internati italiani, istituita nel 2025 con una legge dello Stato. La data del 20 settembre non è casuale: è il giorno del 1943 nel quale Hitler modificò lo status dei militari italiani catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre, trasformandoli in Internati Militari Italiani. La legge ricorda anche i civili deportati e internati e destinati al lavoro coatto.

Dopo l’8 settembre furono circa 650 mila i militari italiani catturati dai tedeschi. A molti venne chiesto di aderire alle forze nazifasciste o alla Repubblica Sociale Italiana. La maggior parte rifiutò e per questo fu internata e impiegata nel lavoro coatto nei territori del Reich. Circa 50 mila militari non sopravvissero alla prigionia.

A Como la cerimonia ha avuto il suo momento centrale nella consegna di 37 Medaglie d’Onore, conferite dal Presidente della Repubblica ai familiari di cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti. Tra i destinatari anche due erbesi: Egidio Bonalumi e Giuseppe Castelnuovo, ricordati e decorati alla memoria. Un riconoscimento arrivato spesso molti decenni dopo i fatti, quando a raccontare quelle vicende sono rimaste soprattutto le famiglie.

La mattinata è stata aperta dai quattro lanci ad alta quota dei paracadutisti del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, con le evoluzioni nel cielo e l’atterraggio in piazza accompagnato dal grande Tricolore. Uno spettacolo che ha attirato l’attenzione e gli applausi della piazza, prima che la cerimonia tornasse al suo significato principale: ricordare persone comuni travolte dalla guerra, le loro scelte e il prezzo che pagarono.

Il 20 settembre, a Como, il cielo ha fatto da cornice. La memoria era a terra, nelle medaglie consegnate alle famiglie.

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