Il progetto della piattaforma di Biogas e Biometano presentato a Verona come best-practice durante i lavori di APE – Aqua Publica Europea

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I gestori pubblici del servizio idrico di tutta Europa fanno fronte comune a Verona, dove il 29 e 30 giugno si svolgono i lavori di APE – Aqua Publica Europea, la rete che riunisce i gestori europei che, complessivamente, forniscono servizi idrici a quasi 100 milioni di cittadini. Del management board, presieduto dal belga Bernard Van Nuffel, fa parte anche l’Ing. Enrico Pezzoli, Presidente e AD di Como Acqua, che è stato tra i protagonisti dell’evento veronese.

Un fitto programma dei lavori ha visto l’alternanza di un seminario sugli approcci circolari nel trattamento delle acque reflue, della riunione del CdA e infine dell’Assemblea Generale dei soci. Nel corso dell’appuntamento seminariale, l’Ing. Pezzoli ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche della piattaforma per il trattamento e la valorizzazione dei fanghi e FORSU che Como Acqua sta realizzando sul proprio territorio, anche grazie al finanziamento del PNRR. Il progetto, classificatosi primo tra quelli di quest’ambito che hanno conseguito i fondi europei in Lombardia, incarna perfettamente l’efficienza gestionale, l’innovazione tecnologica, ma anche la spiccata sensibilità ambientale che caratterizza l’attività di Como Acqua.

Questo intervento – che fin da ora promette di essere una best practice anche a livello internazionale – anticipa le direttive europee in merito alla sfida di rendere gli impianti di depurazione a emissioni-zero. Tramite un processo di digestione anaerobica, l’impianto consentirà di trattare fanghi, FORSU, rifiuto verde e scarti agroalimentari, così da produrre compost per l’agricoltura e biogas. Quest’ultimo troverà successivamente impiego nella produzione in loco dell’energia termica ed elettrica necessarie a coprire il fabbisogno dello stesso impianto. Il surplus invece sarà raffinato e, sottoforma di biometano, potrà essere immesso nella rete pubblica del gas, oltre che usato per alimentare la flotta aziendale.

Nel progettare questo impianto – precisa Pezzoli – ci spingiamo ben oltre la neutralità energetica; ambiamo infatti a produrre energia rinnovabile (tramite biogas ed il suo upgrade, il biometano), ampliando la funzionalità della struttura esistente. Firmiamo quindi la perfetta sintesi tra efficienza e sostenibilità, attuando nel concreto i principi, oggi tanto in voga, di circolarità, prossimità e autosussistenza”.

Come emerso nel corso del seminario di Verona, grazie ai contributi dei rappresentanti della Commissione europea, degli esperti e degli operatori idrici intervenuti, si è tornati a ribadire la necessità di adottare una nuova visione, capace di scardinare l’equazione che intende i fanghi alla stregua di rifiuti. “Gestire il ciclo idrico – conclude Pezzoli – non può voler dire semplicemente presiederlo, ma anche innovarlo e migliorarlo continuamente, abbandonando vecchi paradigmi in favore di approcci innovativi. La responsabilità che abbiamo verso l’ambiente è enorme e ci chiede di intervenire tempestivamente e con estrema lungimiranza”.

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