A seguito del violento evento alluvionale che ha colpito il territorio della provincia di Como nella giornata di lunedì 22 settembre, la Provincia di Como ha disposto con ordinanza n. 147/2025 la chiusura totale della S.P. 38 Cantù – Alserio (Via per Alzate), in corrispondenza del confine tra i Comuni di Alzate Brianza e Cantù.

Il provvedimento si è reso necessario a causa del cedimento del corpo stradale determinato dalla rottura del tombotto attraversato dal corso d’acqua “Terrò”, compromesso dalle abbondanti precipitazioni.

Per consentire la ricostruzione del tombotto e la messa in sicurezza dell’intera infrastruttura, la strada rimarrà chiusa al traffico fino al termine dei lavori.

La viabilità alternativa è stata individuata lungo la S.P. 39 di Brenna, che potrà essere utilizzata come percorso sostitutivo.

NUBIFRAGIO A COMO: DOTTI (FDI) CHIEDE STIMA DANNI E INTERVENTI URGENTI

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Anna Dotti, interviene in seguito al violento nubifragio che nella giornata del 22 settembre ha colpito la provincia di Como, causando allagamenti in proprietà private e pubbliche, interruzioni stradali e ferroviarie, sfollamenti precauzionali e gravi disagi alla popolazione.

“Le forti piogge hanno evidenziato ancora una volta le fragilità infrastrutturali del territorio – ha dichiarato Dotti – È urgente stimare rapidamente i danni subiti da cittadini, imprese e strutture pubbliche, dalle scuole agli edifici comunali, e attivare misure emergenziali immediate. La Regione deve coordinarsi con Comuni, Vigili del Fuoco e Protezione Civile per garantire supporto concreto e tempestivo”.

La consigliera sottolinea anche la necessità di interventi strutturali di prevenzione idrogeologica: “Non possiamo limitarci a gestire le emergenze. Serve un piano chiaro per rafforzare argini, reti di drenaggio e infrastrutture critiche, insieme a un sistema di allerta efficace, per proteggere le comunità e ridurre il rischio di eventi simili in futuro. Occorre inoltre estendere la ricognizione dei danni ai territori limitrofi, così da avere un quadro completo e prevenire ulteriori fragilità”.

“Gli interventi tempestivi dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile hanno limitato i danni – conclude Dotti – ma è fondamentale che Regione Lombardia garantisca sostegno continuativo, integrando eventuali contributi statali con risorse regionali e attivando fondi emergenziali per ristorare le popolazioni colpite e ripristinare al più presto infrastrutture e collegamenti stradali”.

Danni da maltempo- Orsenigo (Pd): Subito stato di emergenza per le aree   colpite

La Regione si impegni per ottenere lo stato di emergenza per le aree colpite ieri da eventi estremi di maltempo.  A chiederlo,  con una mozione urgente depositata oggi, è il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo che spiega: “la straordinaria ondata di maltempo che ha ieri ha colpito la Lombardia   ha causato danni ingenti nella zona nord della regione, nelle province di Milano, Como, Varese e Monza e Brianza. Nel comasco due frane hanno bloccato la Provinciale Lariana tra Blevio e Como e la Strada Statale Regina.  Non si contano allagamenti ed esondazioni   che hanno richiesto  un  impiego   straordinario di personale e attrezzature di Vigili del fuoco e Protezione civile, a cui va il nostro più sentito ringraziamento. Per questo chiediamo alla giunta   di attivarsi subito presso il Governo per ottenere lo stato di emergenza per le eccezionali avversità atmosferiche che si sono abbattute sulla Lombardia e   istituire un tavolo con le province colpite e le amministrazioni comunali per quantificare i danni e   valutare la richiesta di contributi, assicurando procedure veloci di erogazione delle risorse.  Per aiutare   gli agricoltori   chiediamo lo stato di calamità naturale per poter avere tutti i ristori necessari”.

“Inoltre- aggiunge    Orsenigo-   chiediamo alla giunta di fare la sua parte nel sostegno a   chi è stato colpito dal maltempo   e  quindi valutare l’opportunità di integrare gli eventuali contributi statali con risorse regionali”.

“Alla Regione- conclude Orsenigo-   chiediamo poi un impegno maggiore. ll tempo delle riparazioni ex-post   è finito. Occorre impegnarsi nella prevenzione e negli interventi di messa in sicurezza preventiva per evitare che quanto accaduto ieri si possa ripetere con frequenza allarmante. Il cambiamento climatico impone a noi tutti di attivarci con anticipo, perché la portata, la gravità e l’imprevedibilità degli eventi climatici estremi è tale da non poter lasciare spazio all’improvvisazione”.

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